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ODISSEO IN ANALISI – L’Animale Umano [12]

Giuseppe Perez

 

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ODISSEO IN ANALISIAUTORE: Giuseppe Perez

TITOLO: Odisseo In Analisi – L’Animale Umano: 12

CO-EDIZIONE: Leima Edizioni

GENERE: Surrealismo

ANNO: 2016

PREZZO: Gratis

FORMATO: .pdf

ISBN: 9788894042030

SINOSSI:

Di solito, dopo aver attraversato le tappe obbligate dell’esistenza, amore, distacco e dolore, l’ultimo atto della mutazione di un Animale Umano si manifesta con la messa in discussione di tutte le proprie certezze, convinzioni, sicurezze, su se stesso e sul mondo intero. Potrebbe apparire un processo surreale, forse un po’ folle, ma quando poi si scopre che in realtà Odisseo ha sempre detestato il suo rognoso cagnolino Argo, allora capisci che, in questa nostra vita, tutto è possibile.

  1. 5 di 5

    :

    Ulisse o Odisseo che dir si voglia (al lui non dispiace cambiare nome e travestimenti da politropo inveterato), è un personaggio che mette in tentazione parecchi scrittori. E c’è cascato felicemente anche Giuseppe Perez col suo Odisseo in analisi (Urban Apnea ed. Leima).
    L’autore mette in atto una godibile vicenda che attraversa i tempi, i luoghi, gli usi e costumi (come si suole volgarmente dire) con incredibile disinvoltura, regalando al racconto la credibilità di un testo letterario, in cui il lettore, preso nelle maglie del divertimento, scivola come un pesciolino nelle acque di un ruscello.
    Un racconto mitologico che amplia e sconsacra il mito classico, mantenendo però invariata la caratteristica principale del personaggio: l’arte di cavarsi dagli impicci. Perdoneremo allo scrittore quel pizzico di misoginia che fa di Odisseo il classico marito stufo di sua moglie. Il politically correct produce generalmente testi impeccabili, ma un tantino noiosi. E nel testo, la noia questa sconosciuta.
    Un racconto parodistico e satirico che si iscrive a buon diritto nella tradizione illustre: per esempio a quel Luciano di Samosata che scrisse una Storia vera (e non è una tautologia) per raddrizzare tutte quelle fandonie che gli scrittori avevano inventato già da tempo. E Luciano ci dice che Omero non era affatto cieco e che Odisseo, prima della partenza da quel luogo oltre le Colonne d’Ercole, gli affida, di nascosto a Penelope, una lettera per Calipso, rimasta (o abbandonata) nell’isola di Ogigia. Il fedifrago impenitente questo fa!
    Ci sono tutti gli elementi perché Odisseo, stufo marcio di Penelope la tessitrice e di un botolo insopportabile, si rechi da uno psicologo, nientemeno che da Chirone il centauro che, data la sua ibridazione corporea, di problemi doveva averne anche lui parecchi, proprio come un tal pissicologo(di cui taceremo il nome ) che fa dimagrire con dieci precetti per la mente. Insomma, di ciarlatani era ed è pieno il mondo. Non aggiungo particolari sulla vicenda per non intaccare la sorpresa di chi non avesse ancora letto il racconto. Odisseo e Penelope, due delocalizzatori aziendali inconsapevoli, frutto di una narrazione divertita e divertente sono esilaranti. Il seguito? Ci si augura proprio che arrivi. Quando il gioco si fa serio…, gentile signor autore!

  2. 5 di 5

    :

    Le avventure di Odisseo sono un filo di Arianna tra antico e moderno in un continuo rincorrersi tra ironia,amara comicità e confronti con la realtà attuale.PANTA REI per Odisseo pur di fuggire da ogni responsabilità s’inventa le sigarette che la moglie sveglia gli fa notare che non esistono ancora. Bella chiave di lettura I PROCI= Giovani scrocconi PENELOPE=Industria Tessile Poeti finti ciechi=Pensione d’Invalidità ecc….La vita è un’odissea sempre, per fortuna caro Prof Perez ogni tanto un sorriso, mi sono divertita e alla prossima opera letteraria .

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