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	Commenti a: LA REGOLA DELL&#8217;INFERMIERA	</title>
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		Di: LETIZIA BILELLA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LETIZIA BILELLA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 18:41:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un incontro su un treno come potrebbero essercene tanti, come capita tutti i giorni. Quegli incontri che lasciano il tempo che trovano, esseri umani che condividono uno scomparto del treno, siedono accanto in autobus o in aereo ma che non si guardano, non sanno che faccia ha il vicino di posto. Per Stefania Rega non è così. C’è un incontro con un passato fatto di ricordi, un presente fatto di recriminazioni, un futuro incerto e sospeso. Ho dovuto leggerlo più volte –piacevolmente-  la prima mi ha lasciato come sospesa, cercavo (come la protagonista) una risposta, un finale; la seconda volta ho capito che il finale, la risposta, è in ognuno di noi. Un finale aperto, quello che ogni lettore vuole dare, perché leggendolo farà un po’ suo questo racconto. Un finale ignoto fino a quando non  riusciremo a trovare una risposta a tutte le nostre domande, a tutti i nostri Perché?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un incontro su un treno come potrebbero essercene tanti, come capita tutti i giorni. Quegli incontri che lasciano il tempo che trovano, esseri umani che condividono uno scomparto del treno, siedono accanto in autobus o in aereo ma che non si guardano, non sanno che faccia ha il vicino di posto. Per Stefania Rega non è così. C’è un incontro con un passato fatto di ricordi, un presente fatto di recriminazioni, un futuro incerto e sospeso. Ho dovuto leggerlo più volte –piacevolmente-  la prima mi ha lasciato come sospesa, cercavo (come la protagonista) una risposta, un finale; la seconda volta ho capito che il finale, la risposta, è in ognuno di noi. Un finale aperto, quello che ogni lettore vuole dare, perché leggendolo farà un po’ suo questo racconto. Un finale ignoto fino a quando non  riusciremo a trovare una risposta a tutte le nostre domande, a tutti i nostri Perché?</p>
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