BOOTH TARKINGTON

Booth Tarkington

(2 recensioni dei clienti)
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Descrizione

AUTORE: Booth Tarkington

TITOLO: Il Concerto di Primavera – Gli Alieni – La Banconota da Cento Dollari

COLLANA: La Bolla #6

TRADUZIONE: Chiara Messina, Dafne Munro, Giorgia Valenti

GENERE: Fiction

ANNO: 2020

PREZZO: Creative Commons

FORMATO: .pdf

ISBN: 9788894410655

SINOSSI:

Vincere un premio Pulitzer è un grande traguardo per ogni scrittore e giornalista americano. Vincere il premio Pulitzer due volte equivale a raggiungere l’Olimpo. Ad oggi solo quattro autori si sono pregiati di questa doppia onorificenza: i grandi William Faulkner e John Updike, il contemporaneo Colson Whitehead, e il dimenticato Booth Tarkington.
In un sondaggio del Publishers Weekly del 1921, i librai dell’epoca lo definiscono “l’autore americano contemporaneo più significativo” e un paio dei suoi romanzi si attestano negli elenchi annuali dei best-seller per ben nove volte.
Oggi viene spesso citato come esempio di discrepanza tra grande fama in vita e oblio postumo.

 

2 recensioni per BOOTH TARKINGTON

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    Recensireilmondo – Marco Patrone

    OBLIO IMMERITATO

    Il motivo che mi aveva spinto a leggere un autore decisamente fuori moda come Booth Tarkington era la nota di costume che accompagnava la doppia vittoria del Pulitzer per la Fiction da parte di Colson Whitehead, solo Falukner, Upidke e appunto Tarkington sono infatti riusciti a vincere per due volte quello che viene considerato come il più prestigioso premio letterario americano.

    Se di Updike si sa quasi tutto e di Whitehead molto, di Tarkington si sono invece in sostanza perse le tracce. Autore di grande successo commerciale ai suoi tempi, lo si conosce – nel caso – soprattutto perché il suo romanzo I magnifici Amberson è diventato un celebre (e bel) film di Orson Welles.
    La novella da me letta qualche tempo fa mostrava certamente un capace autore di costume, dalla penna agile, alle prese con una storia edificante e natalizia un po’ dickensiana; gradevole, ma niente di più.
    Ho avuto poi la casuale fortuna di trovare tre ulteriori racconti tradotti raccolti in un maneggevole volume dagli amici di Urban Apnea. Essi confermano in effetti la natura di Tarkington – almeno di quello breve – come bozzettista di talento, ma, ampliando la palette di situazioni in cui lo scrittore si cimenta, aggiungono ingredienti, sapore e una certa profondità rispetto al “modello” che descrivevo sopra.

    Se il primo Il concerto di primavera riprende i toni pastello ed edificanti già citati, in maniera forse più sapida specie grazie all’empatica ambientazione in una cittadina di provincia nella pigrizia afosa di un giorno estivo, si trovano sfumature diverse e più drammatiche in Gli alieni (il sogno americano di due immigrati e la rovina incombente sotto forma di cinismo dei politici) e in La banconota da cento dollari (la storia “archetipica” del riscatto cercato nel gioco d’azzardo).
    Tarkington mostra di conoscere bene le sue cittadine, le ville, i contesti urbani, i bassifondi in cui si muove e mi pare che la sua maggiore capacità sia appunto la descrizione veloce ed efficace di personaggi e ambienti. Poche pennellate, dialoghi semplici, tic linguistici, un abito, una stanza proletaria, un bicchiere di latticello e sembra di ritrovarseli davanti agli occhi, come in certi film americani tra gli anni trenta e i cinquanta.
    In questo modo si comprende il successo di Tarkington tra i suoi contemporanei – è come assistere alla pratica del giornalismo di costume messa in mano a uno scrittore vero e abile a evitare ovvietà o scorciatoie (ad esempio nel patetismo) – e si capisce anche perché questa materia tutto sommato semplice e univoca (quadri esemplari privi di vere “complicazioni” all’interpretazione) non abbia mantenuto ai nostri tempi l’urgenza e lo standing di altri suoi contemporanei, e senza arrivare a Fitzgerald pensiamo a uno scrittore tutto sommato simile nelle premesse e nel tipo di produzione come John O’Hara.

    Eppure la penna è buona, i racconti scorrono veloci e gustosi e a me è venuta la curiosità di scoprire il Tarkington romanziere (è disponibile in italiano il suo Alice Adams, purtroppo non I magnifici Amberson), che è già di più di quanto mi aspettassi prima della lettura.

  2. Avatar

    LuciaLibri – Salvatore Lo Iacono

    L’alieno Tarkington, distillato d’America ancora attuale

    W gli editori indipendenti che possono contare su nulla, oltre alle proprie spalle e ai propri gusti letterari. W gli editori come Urban Apnea, corsari palermitani capaci di allestire un bel catalogo con una punta di diamante, la collana La Bolla, in cui è possibile leggere nuovissime traduzioni, fra gli altri, da Bruno Schulz, Nathaniel Hawthorne e Nathanael West. L’ultimo titolo della serie raccoglie tre racconti di Booth Tarkington, ovvero Il concerto di Primavera. Gli alieni. La banconota da cento dollari (139 pagine, 8 euro). Quattro i traduttori, Dafne Munro e Dario Emanuele Russo per il primo racconto, Giorgia Valenti per il secondo, Chiara Messina per il terzo. Come casa editrice anche digitale, Urban Apnea mette a disposizione gratuitamente gli ebook dei propri titoli, come quello di Tarkington.

    Campione di vendite, poi il tuffo nel’oblio
    Tarkington! Chi era costui? Fino all’anno scorso uno dei tre autori (Faulkner e Updike gli altri due) ad aver vinto il premio Pulitzer. Nel 2020 Colson Whitehead ha bissato con I ragazzi della Nickel il primo successo, al Pulitzer, ottenuto con La ferrovia sotterranea. Tarkington, vissuto fra il 1869 e il 1946, è un autore abbastanza dimenticato, una specie di alieno al giorno d’oggi, ma in vita era considerato un gigante dai suoi contemporanei, autore anche di testi teatrali e libri per ragazzi, baciato dal successo commerciale. L’orgoglio degli Amberson, suo primo romanzo da Pulitzer e affresco degli Usa agli albori del capitalismo, è diventato un film diretto da Orson Wells. Anche il suo secondo romanzo che ottenne il prestigioso alloro, Alice Adams, diventò un film, ma molto meno memorabile. L’editoria italiana, grazie a Fandango e a Elliot, ha provato a togliergli la polvere, e adesso anche Urban Apnea dà il suo contributo, con un volumetto tutto sommato esemplare della sua produzione.

    Il sogno infranto di un dago
    Sono novelle colme di destini capovolti, di disincanto e amarezza, quelle di Tarkington, figlio del Midwest, appassionato d’arte (ma non moderna), politicamente un conservatore, grande osservatore dei costumi, dei fasti e delle cadute della società a stelle e strisce, che esalta certi individualismi e altri ne travolge. Fra le tre spicca la seconda, Gli alieni: l’american dream di un dago (così era insultato chi aveva origini italiane) fatto a pezzi ai tempi di un’epidemia di vaiolo, una strada lastricata di brevi felicità interrotta bruscamente, a causa del cinismo e di un capriccio di un politico (interessato più al denaro che agli ideali); il matrimonio con la cameriera olandese Bertha per l’italiano Pietro Tobigli, che lavora sodo e risparmia cent su cent, è il traguardo di una vita, ma le cose andranno diversamente, in un finale piuttosto struggente, toccante…

    Il logorroico e il centone
    Le sue pagine sono un distillato dell’America ancora attuale, con tante maschere e pochi individui, con l’apparenza che può avere la meglio sulla sostanza, col denaro (o anche solo la sua ricerca) che finisce per contare più di ogni altra cosa. Negli altri due racconti Tarkington (poter diventare “borghese” come lui ero lo spauracchio di Francis Scott Fitzgerald) evoca lo spaccato della provincia profonda degli States attraverso le chiacchiere del logorroico e pedante Lucius Brutus Allen (protagonista de Il concerto di Primavera), che non “risparmia” nessuno dei suoi interlocutori, e un centone che costa carissimo a un uomo, Collinson – c’è di mezzo una fatale mano di poker – che dai sogni di gloria tra alcol e donne esuberanti finisce a fare i conti con un epilogo imprevisto e umiliante. Dopo il lunghissimo tuffo nell’oblio, Tarkington merita ancora un’altra chance e iniziare da questo libro smilzo potrebbe essere una buona idea.

    È possibile ordinare questo e altri libri presso Dadabio.

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